Francesca: chi sono e chi ero

Chi è e chi era Francesca, titolare di questo sito

Ciao, sono Francesca e questo è il primo post di una lunga serie. Una serie che ho deciso di includere sotto il nome de “Il Diario di una Centralinista“. Perchè in effetti questo sono: una ragazza come molte altre ma che, a differenza di quelle che siete soliti incontrare nella vostra quotidianità, ha deciso di intraprendere un percorso particolare che è quello della centralinista erotica.

La mia età non la dico perchè come ben saprete una donna può concedersi questo lusso, ma per quanto riguarda il resto non amo giocare la carta della segretezza: nasco a Napoli non molti anni fa, ma vuoi per motivi di lavoro e vuoi per esigenze familiari fatto sta che mi son ritrovata ad abitare in parecchie altre città d’Italia (da Milano a Roma fino al Sud per un breve periodo di tempo). Sono sempre stata una ragazzina molto premurosa, attenta, precisa e versatile tanto è vero che non ho mai dato preoccupazioni ai miei genitori circa le amicizie o la scuola. Anzi, i miei parenti hanno sempre potuto dormire sonni tranquilli sotto questo punto di vista!

Forse è proprio tutta questa precisione che mi ha introdotto in questo percorso di vita; probabilmente il fatto stesso che mi ritrovi a dover vestire i panni della cosiddetta “troia al telefono” è per forza di cose dovuto ad un trascorso fatto di puntualità e diligenza. Ottimi voti a scuola, amicizie affidabili, relazioni sociali sempre tessute sull’onda della genuinità hanno caratterizzato tutta la mia vita fino a trascinarsi – su parecchi versi – anche nell’era corrente.

Tutto ciò tradotto in termini pratici vale a dire quanto segue: un percorso scolastico eccelso, una soddisfacente carriera universitaria ed anche parecchi successi ottenuti nel mondo del lavoro. Ebbene sì, credavate forse che una professionista del sesso abbia necessariamente un passato fatto di droghe, trasgressione e abitudini da pervertita? Beh, il Diario di una Centralinista comincia proprio così: facendovi ricredere su determinati preconcetti per guardare il mondo, questo mondo, sotto un altro punto di vista.

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